Promisi a quell'addio
il ricordo della nebbia
che consolava,una mano
cercava la tua,
perdonai quei binari
e il loro viaggio alla vita,
un abbraccio vagava
in una sala vuota
e neppure una parola
ne uscì.
Serbavo tra le dita
i tuoi sguardi
come pagina
da ripiegare
e gettare via,
un bacio
stringe due innamorati
e se chiudo gli
occhi la tua voce
e' accanto a questo addio
senza pianti
-sono prigione di altri dolori
lunedì 12 marzo 2012
martedì 6 marzo 2012
L'ADDIO DEI PAZZI
Cosa resta della pioggia
in spruzzi di cielo
racchiusi in pizzi d'argento,
le lacrime di una canzone,
petali di fiori strappati
e poi baciati ad uno ad uno,
come un addio.
Cosa resta della cecita' del tramonto
la corsa delle dita sul pianoforte
e un sorriso disilluso su
un palco di spettri,
parole come un addio
senza sole senza fiori.
Piange la tua poesia
di amori finiti di
madri senza figli
di speranze che camminano
sui confini del mondo,
come un addio allegro
senza i rimpianti di chi
mai ha vissuto
in spruzzi di cielo
racchiusi in pizzi d'argento,
le lacrime di una canzone,
petali di fiori strappati
e poi baciati ad uno ad uno,
come un addio.
Cosa resta della cecita' del tramonto
la corsa delle dita sul pianoforte
e un sorriso disilluso su
un palco di spettri,
parole come un addio
senza sole senza fiori.
Piange la tua poesia
di amori finiti di
madri senza figli
di speranze che camminano
sui confini del mondo,
come un addio allegro
senza i rimpianti di chi
mai ha vissuto
giovedì 19 gennaio 2012
I PRATI DEL MARE
Fauci d'acqua e pietra
ingoiano i sogni
di questa notte,
... ciechi senza un alba
sopra i prati del mare;
il mio terrore sputa impazzito
tanti ricordi racchiusi in preghiere
concitate e quel
pianto di scogli tra le lamiere
come geme tra le luci e i valzer;
come trema la mia mano
sull'uncinetto del cielo
a cui vogliono portare via le stelle
e che niente sa.
E' un buio cosi' buio
che strappa l'abbraccio di
un padre e di una figlia,
e' un oscurita' eterna di
pareti d'oceano che
si portano lontano il viso
della mia mamma,
volteggia il suo sorriso
tra fiori di corallo e conchiglie
che non sanno piangere
-forsen domani giochero' ancora.
I prati del mare
stanno a guardare terrore
e codardia e questa prigione
senza perche',
torneranno ancora i fiori.
Mi aggrappo forte,a tutto,
forse solo ad una vita gia' trascorsa,
ho paura di morire,
anche se resta un attimo
e poi piu' niente
-non vedro' piu'
tramonti trafitti di rosso e oro,
non sentiro' le lacrime
cucirsi al mio dolore.
Il Giglio chinera' il capo
tra le nebbie e resteremo
in attesa di un bacio dal cielo
"per i morti della Concordia"
lunedì 19 dicembre 2011
SOGNI DI ROSE
SOGNI DI ROSE
Anch'esse si abbracciano
cieche e mute,
si perdono senza incontrarsi mai,
... ... -smettendo d'amarsi.
Si frantuma il cielo
tra gli artigli dei ricordi,
squarciando nuvole e carne,
svanisce il vento in ritagli di parole
-nessuna ha il sapore dell'amore,
mi manca il silenzio che fa la felicita',
il riso innocente dei nostri baci.
Anch'esse nascondono
fragilita' tra le pieghe della vita,
tradiscono cieli scuri senza piu'
stelle,sconosciute
tra gigli e orchidee,
vicini senza sfiorarsi mai,
perse di sogni senza volto,
senza nome
-senza sapere di vivere
Cosa ne' sara' di questi acquerelli dolorosi
con cui coloro i miei giorni
e le mie notti,
se di buio restano i mei passi,
la tempesta abbandona infine
il suo furore per lasciare
la dolcezza dell'arcobaleno,
anch'esse sognarono
rugiade e soli e piogge,
tornarono a fiorire nella
stessa polvere e io
con esse
Anch'esse si abbracciano
cieche e mute,
si perdono senza incontrarsi mai,
... ... -smettendo d'amarsi.
Si frantuma il cielo
tra gli artigli dei ricordi,
squarciando nuvole e carne,
svanisce il vento in ritagli di parole
-nessuna ha il sapore dell'amore,
mi manca il silenzio che fa la felicita',
il riso innocente dei nostri baci.
Anch'esse nascondono
fragilita' tra le pieghe della vita,
tradiscono cieli scuri senza piu'
stelle,sconosciute
tra gigli e orchidee,
vicini senza sfiorarsi mai,
perse di sogni senza volto,
senza nome
-senza sapere di vivere
Cosa ne' sara' di questi acquerelli dolorosi
con cui coloro i miei giorni
e le mie notti,
se di buio restano i mei passi,
la tempesta abbandona infine
il suo furore per lasciare
la dolcezza dell'arcobaleno,
anch'esse sognarono
rugiade e soli e piogge,
tornarono a fiorire nella
stessa polvere e io
con esse
mercoledì 10 agosto 2011
Se non esisto
sola senza piu'
promesse di stelle,
libera dalle nuvole
che si son staccate da orizzonti
e si perdono nella polvere,
labbra lacerate
da solitudini senza volto,
e i miei sorrisi strappi
sulle mani di un padre,
così lontano come
onde perse dal mare,
son lacrime dannate,
bestemmie silenziose
che vorrebbero mordere
il cielo oppure
il fango piu' sordido,
maceria di troppi giorni
che io sola ho ucciso,
con il buio coltello
che doveva suicidare
il mio abisso.
Rintocchi di dolore
chiuderanno i miei occhi,
orgasmi bui
distruggono le
guglie del cielo;
se non esisto
nessun testamento,
crepe vuote
si ricuciranno
con il tuo perdono
promesse di stelle,
libera dalle nuvole
che si son staccate da orizzonti
e si perdono nella polvere,
labbra lacerate
da solitudini senza volto,
e i miei sorrisi strappi
sulle mani di un padre,
così lontano come
onde perse dal mare,
son lacrime dannate,
bestemmie silenziose
che vorrebbero mordere
il cielo oppure
il fango piu' sordido,
maceria di troppi giorni
che io sola ho ucciso,
con il buio coltello
che doveva suicidare
il mio abisso.
Rintocchi di dolore
chiuderanno i miei occhi,
orgasmi bui
distruggono le
guglie del cielo;
se non esisto
nessun testamento,
crepe vuote
si ricuciranno
con il tuo perdono
sabato 23 luglio 2011
Hanno cantato le foglie
hanno cantato le foglie
con l'alba nella voce
e musica del vento
che riporta dall'orizzonte
i colori dei tuoi capelli
che carezzano ogni
zolla di terra
dove scalza disegnavi
giochi d'aria.
Hanno cantato le foglie
a vivere l'ultimo silenzio di sole
le nostre mani infreddolite
facevano collane
da indossare sui cigli d'inverno.
Hanno cantato le foglie
sulle trame dei nostri sogni,
piccole gemme fuggiasche
per vie di cielo,
noi sperse tra gioia e dolore,
corolle smosse dai nostri sogni,
lacrime d'inchiostro lucido,
poi un sorriso a respirare
le ultime stelle del buio
-lì cullavo il mio cuore
Hanno cantato le foglie
sulle nostalgie d'autunno,
i viali ormai stanchi
di baci e addii
e intanto te ne vai anche tu
nei fumi di una stazione triste
dove non ci sono ritorni
Si sono sgualcite le mie parole
in un abbraccio poco convinto.
Hanno cantato le foglie
e nessuno le ascolta più
tutte ombre scolpite
da un addio
con l'alba nella voce
e musica del vento
che riporta dall'orizzonte
i colori dei tuoi capelli
che carezzano ogni
zolla di terra
dove scalza disegnavi
giochi d'aria.
Hanno cantato le foglie
a vivere l'ultimo silenzio di sole
le nostre mani infreddolite
facevano collane
da indossare sui cigli d'inverno.
Hanno cantato le foglie
sulle trame dei nostri sogni,
piccole gemme fuggiasche
per vie di cielo,
noi sperse tra gioia e dolore,
corolle smosse dai nostri sogni,
lacrime d'inchiostro lucido,
poi un sorriso a respirare
le ultime stelle del buio
-lì cullavo il mio cuore
Hanno cantato le foglie
sulle nostalgie d'autunno,
i viali ormai stanchi
di baci e addii
e intanto te ne vai anche tu
nei fumi di una stazione triste
dove non ci sono ritorni
Si sono sgualcite le mie parole
in un abbraccio poco convinto.
Hanno cantato le foglie
e nessuno le ascolta più
tutte ombre scolpite
da un addio
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