hanno cantato le foglie
con l'alba nella voce
e musica del vento
che riporta dall'orizzonte
i colori dei tuoi capelli
che carezzano ogni
zolla di terra
dove scalza disegnavi
giochi d'aria.
Hanno cantato le foglie
a vivere l'ultimo silenzio di sole
le nostre mani infreddolite
facevano collane
da indossare sui cigli d'inverno.
Hanno cantato le foglie
sulle trame dei nostri sogni,
piccole gemme fuggiasche
per vie di cielo,
noi sperse tra gioia e dolore,
corolle smosse dai nostri sogni,
lacrime d'inchiostro lucido,
poi un sorriso a respirare
le ultime stelle del buio
-lì cullavo il mio cuore
Hanno cantato le foglie
sulle nostalgie d'autunno,
i viali ormai stanchi
di baci e addii
e intanto te ne vai anche tu
nei fumi di una stazione triste
dove non ci sono ritorni
Si sono sgualcite le mie parole
in un abbraccio poco convinto.
Hanno cantato le foglie
e nessuno le ascolta più
tutte ombre scolpite
da un addio
sabato 23 luglio 2011
domenica 17 luglio 2011
Schegge di buio
schegge di buio
trafiggono la mia insonnia,
tremante all'odore dei miei incubi
resi avidi da questa notte
che scorda il tempo.
A chinare il capo
non basta a far sparire
quei passi muti
tra corridoi muti;
i brividi per candidi
petali calpestati,
rubati alla loro aurora;
schegge di buio
sorde al pianto
ingenuo per
un carillon che non
canta piu';
a chinare il capo
quella follia di ombra scura
non svanisce
e' un marchio vivo
nella carne
-e in ogni lembo
d'anima,
schegge di buio
bucano il passato,
senza scampo
mi pare questo cielo
e la sua ragnatela
di volti senza parola
trafiggono la mia insonnia,
tremante all'odore dei miei incubi
resi avidi da questa notte
che scorda il tempo.
A chinare il capo
non basta a far sparire
quei passi muti
tra corridoi muti;
i brividi per candidi
petali calpestati,
rubati alla loro aurora;
schegge di buio
sorde al pianto
ingenuo per
un carillon che non
canta piu';
a chinare il capo
quella follia di ombra scura
non svanisce
e' un marchio vivo
nella carne
-e in ogni lembo
d'anima,
schegge di buio
bucano il passato,
senza scampo
mi pare questo cielo
e la sua ragnatela
di volti senza parola
lunedì 11 luglio 2011
giovedì 7 luglio 2011
hanno bendato gli angeli
Hanno bendato gli angeli
su lacrime intrise d'odio
su parole stropicciate,inesatte
sui tuoi sorrisi.
Tu
senza braccia,gambe
solo sorriso
prigione di letti
catene invisibili
tra i tuoi dolori
e il sole
Hanno bendato gli angeli
sui davanzali del cielo
perche' il tuo viaggio
non sia l'ombra di una vita,
ma rosa fragile tra doglie e spinte,
pianto tra mani che nessuno
sa accarezzare.
Tu
senza braccia,gambe
solo sorriso
tra scricchiolii di ruote
e ombre sottili
Hanno bendato gli angeli
per perdonare il tempo
di sofferenze senza parole,
di perche' lasciati aspettare
all'ombra dell'estate.
Rimani tra ghirigori di cuore,
in quella preghiera
che sussurro alla polvere
al buio,quando i sogni
possono aver paura
Hanno bendato gli angeli
per non sentire
quella fredda spina
che s'insinua beffarda
tra il pianto di mamma
e il tuo sorriso
su lacrime intrise d'odio
su parole stropicciate,inesatte
sui tuoi sorrisi.
Tu
senza braccia,gambe
solo sorriso
prigione di letti
catene invisibili
tra i tuoi dolori
e il sole
Hanno bendato gli angeli
sui davanzali del cielo
perche' il tuo viaggio
non sia l'ombra di una vita,
ma rosa fragile tra doglie e spinte,
pianto tra mani che nessuno
sa accarezzare.
Tu
senza braccia,gambe
solo sorriso
tra scricchiolii di ruote
e ombre sottili
Hanno bendato gli angeli
per perdonare il tempo
di sofferenze senza parole,
di perche' lasciati aspettare
all'ombra dell'estate.
Rimani tra ghirigori di cuore,
in quella preghiera
che sussurro alla polvere
al buio,quando i sogni
possono aver paura
Hanno bendato gli angeli
per non sentire
quella fredda spina
che s'insinua beffarda
tra il pianto di mamma
e il tuo sorriso
domenica 24 aprile 2011
sarei stata una rosa se il sogno non si fosse mai destato se la notte non si fosse abbandonata all'ombra delle paure, una rosa innocente si offriva al cielo e alle promesse di un altro domani, senza temere pioggia e la disperazione dell'inverno sarei stata una rosa nelle città sconvolte e terrorizzate dalla rabbia della vita e della morte -rose sgozzate troverò tra qui e il cielo- a pregare un cielo di aver misericordia, perche' misericordia sembra essere uccisa e dimenticata sarei stata rosa e poesie silenziose forse raccontano ancora questa solitudine senza spine né perdono, un ricordo senza buio prima di andarsene via
venerdì 22 aprile 2011
frammento
voci di un sogno perduto
tra montagne senza eco,
spensieratezza di un giorno di festa,
correva il vento tra mulini abbandonati,
ma noi avevamo rimpianti di bambole rotte,
giochi di penombra e
niente altro che pietre perse.......
tra montagne senza eco,
spensieratezza di un giorno di festa,
correva il vento tra mulini abbandonati,
ma noi avevamo rimpianti di bambole rotte,
giochi di penombra e
niente altro che pietre perse.......
lunedì 30 agosto 2010
CANTO DELL'ASSURDO
risuona la parola dell'Autunno
musica di foglie e rami spogli
e il sussurro di gelate sulle zolle
dei miei pensieri
Ti penso e ora
i ricordi danzeranno
tra viali vuoti e banchine
lasciate sole dagli innamorati
Ti ho imprigionato sulle spalle
della solitidne,
ella vola tra vecchie foto
e fiori senza piu' profumo,
perdo tra le mani il tuo sorriso
come un amante ammalia
il mio sguardo
L'ultimo orizzonte si perde
tra fiori e nebbia,
lacrime la rugiada sull'erba,
i miei passi s'incatenano
alle vie del cielo, tra
le nuvole sogni ancora acerbi
di bimbi, girotondi
di mani e piedi,
ho sete di parole e silenzi,
gia' sazi del parlare,
lune, come solitudini lontane
e sere a portarmi dono
della mancanza.
Eco di te
oltre il domani e
il bosco dei desideri,
tra le corse senza tempo
dei lupi e schegge di stelle
musica di foglie e rami spogli
e il sussurro di gelate sulle zolle
dei miei pensieri
Ti penso e ora
i ricordi danzeranno
tra viali vuoti e banchine
lasciate sole dagli innamorati
Ti ho imprigionato sulle spalle
della solitidne,
ella vola tra vecchie foto
e fiori senza piu' profumo,
perdo tra le mani il tuo sorriso
come un amante ammalia
il mio sguardo
L'ultimo orizzonte si perde
tra fiori e nebbia,
lacrime la rugiada sull'erba,
i miei passi s'incatenano
alle vie del cielo, tra
le nuvole sogni ancora acerbi
di bimbi, girotondi
di mani e piedi,
ho sete di parole e silenzi,
gia' sazi del parlare,
lune, come solitudini lontane
e sere a portarmi dono
della mancanza.
Eco di te
oltre il domani e
il bosco dei desideri,
tra le corse senza tempo
dei lupi e schegge di stelle
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