PENSAR DI NOTTE
La notte e' piena della tua mancanza
l'attesa sembrava solo un arrivederci,
ma il tramonto e' stato l'addio.
Adesso ho un sogno da bruciare
e brividi sulla pelle,
dolore che sbuccia il cuore in queste ore che
non portano pace.
Lascia che sia la mia mano
ad accarezzare questa pena,
a ricucire i brandelli del mio sogno.
Stanchi i pensieri si sono assopiti.
Ti vorrei qui ad aspettare che arrivi
trepida l'alba e vorrei
la tua parola a far fuggire la notte.
Ma serpe crudele il distacco
avvelena l'animo di sofferenza,
in silenzio sono a confessare
il tempo che passa e appendo
nostalgie a questi muri vuoti.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
domenica 18 ottobre 2009
LA MIA NOTTE
Mi pareva sgorgasse buio
dal mio sangue reciso
a mani nude ferite.
Mi risveglio sola nel mio giorno
a tremare a quei misteri.
Rovisto tra la solitudine
e cerco la pace della sera che ho respirato con te
fanno cielo i miei ricordi
e i sogni son messi in una valigia di cartone,
l'abbandono in un vicolo
e adagio la speranza su un gradino.
Inventero' un senso di nomi sconosciuti
al mio vivere,
e' dolore quello che scioglie
il sonno e orfana dell'abbraccio
cerco il mio affanno per farne
cuscino del mio riposo.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
Mi pareva sgorgasse buio
dal mio sangue reciso
a mani nude ferite.
Mi risveglio sola nel mio giorno
a tremare a quei misteri.
Rovisto tra la solitudine
e cerco la pace della sera che ho respirato con te
fanno cielo i miei ricordi
e i sogni son messi in una valigia di cartone,
l'abbandono in un vicolo
e adagio la speranza su un gradino.
Inventero' un senso di nomi sconosciuti
al mio vivere,
e' dolore quello che scioglie
il sonno e orfana dell'abbraccio
cerco il mio affanno per farne
cuscino del mio riposo.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
TANTO MI MANCHI
Ti ho pensato stanotte
di un muto ricordo che non mi fa dormire
la mente gioca a ricordar parole
adesso mi pare mai pronunciate.
Avrei voluto per noi
il destino dei ritorni,
ma c'e' stato l'addio.
Bruciano le lacrime
anche se nascoste nel buio,
non ti voglio perdere,
ma non sei mai stato mio.
Perdonami se ancora
annovero speranze su inutili fogli
e qualche volta ti disturbo
in un sogno che piu' non m'appartiene.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
Ti ho pensato stanotte
di un muto ricordo che non mi fa dormire
la mente gioca a ricordar parole
adesso mi pare mai pronunciate.
Avrei voluto per noi
il destino dei ritorni,
ma c'e' stato l'addio.
Bruciano le lacrime
anche se nascoste nel buio,
non ti voglio perdere,
ma non sei mai stato mio.
Perdonami se ancora
annovero speranze su inutili fogli
e qualche volta ti disturbo
in un sogno che piu' non m'appartiene.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
PARLARE COL PESCATORE DI SOGNI
Lascio immobili parole tra una sigaretta accesa e un caffe'
il silenzio e' riparo sicuro dalla sofferenza,dal sogno rapito,
sciolgo lacrime sul mio rosario di pene,
dove sei?
ti trovo nell'angoscia del buio,
nel tremare delle mani che cercano le tue.
Non dimentico i nostri momenti
in giornate senza luce e senza ascolto,
siamo stati insieme senza rumore,
poi ho udito la voce dell'indifferenza
che rinuncia a raccontare un'emozione.
Il tuo ricordo non mi e' indifferente,
e' ombra allacciata ai miei pensieri,
non sono spaventata dei miei passi
e non dimentico il tempo dell'aurora.
Non una fugate stella
ma il firmamento testimone
del mio malinconico rassegnare.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
Lascio immobili parole tra una sigaretta accesa e un caffe'
il silenzio e' riparo sicuro dalla sofferenza,dal sogno rapito,
sciolgo lacrime sul mio rosario di pene,
dove sei?
ti trovo nell'angoscia del buio,
nel tremare delle mani che cercano le tue.
Non dimentico i nostri momenti
in giornate senza luce e senza ascolto,
siamo stati insieme senza rumore,
poi ho udito la voce dell'indifferenza
che rinuncia a raccontare un'emozione.
Il tuo ricordo non mi e' indifferente,
e' ombra allacciata ai miei pensieri,
non sono spaventata dei miei passi
e non dimentico il tempo dell'aurora.
Non una fugate stella
ma il firmamento testimone
del mio malinconico rassegnare.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
MORTE DI UN SOGNO
Percorro a modo mio sentieri di speranza,
sogno oltre le mie ore,oltre i miei giorni,
non ci sono parole che possono tacere
e materne carezze ritornare.
Ai sospiri del tempo
lascio un pensiero,
forse l'ultimo di te.
Domani s'apre la via ad altri incanti,
fioriti in una notte di stelle,
m'ostino a cercare spine e a veder danzare le nuvole
E' condannevole il mio animo
a guardar morire un sogno?
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
Percorro a modo mio sentieri di speranza,
sogno oltre le mie ore,oltre i miei giorni,
non ci sono parole che possono tacere
e materne carezze ritornare.
Ai sospiri del tempo
lascio un pensiero,
forse l'ultimo di te.
Domani s'apre la via ad altri incanti,
fioriti in una notte di stelle,
m'ostino a cercare spine e a veder danzare le nuvole
E' condannevole il mio animo
a guardar morire un sogno?
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
ELISA TRA CIELO E MARE
Di me parla il Cielo
mentre veglio il mio sogno e le parole sono
fuggiasche nella notte.
Memorie scolorite aspettano riposo
io,ancora mi innamoro di un tramonto.
Di me il Cielo
conosce l'angoscia soffocata e l'assurda nostalgia
dell'infinito,che non conosco,
sa che al mio cuore
alcuni giorni sembrarono senza fine,
ma si son consumati.
Di me parla il Mare
mentre ricamo i miei pensieri alle parole,
le onde cantano desideri ed emozioni,
non pongo domande,
lascio che il dolore si disperda al vento.
Di me il Mare
ama l'indugiare malinconico sul vuoto lasciato da chi e' lontano
e la liberta' del cuore di amare anche l'illusione,
sorride del mio pensiero di esser sola.
Tra cielo e mare,aspetto si spenga la luna,
incerta chiedo indulgenza del mio pianto e
Cielo e Mare mi guardano di tenerezza e amore
mentre tremo per un sogno che mi ha lasciato.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
Di me parla il Cielo
mentre veglio il mio sogno e le parole sono
fuggiasche nella notte.
Memorie scolorite aspettano riposo
io,ancora mi innamoro di un tramonto.
Di me il Cielo
conosce l'angoscia soffocata e l'assurda nostalgia
dell'infinito,che non conosco,
sa che al mio cuore
alcuni giorni sembrarono senza fine,
ma si son consumati.
Di me parla il Mare
mentre ricamo i miei pensieri alle parole,
le onde cantano desideri ed emozioni,
non pongo domande,
lascio che il dolore si disperda al vento.
Di me il Mare
ama l'indugiare malinconico sul vuoto lasciato da chi e' lontano
e la liberta' del cuore di amare anche l'illusione,
sorride del mio pensiero di esser sola.
Tra cielo e mare,aspetto si spenga la luna,
incerta chiedo indulgenza del mio pianto e
Cielo e Mare mi guardano di tenerezza e amore
mentre tremo per un sogno che mi ha lasciato.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
L'ADAGIO
Nostalgia d'amore
brama di un cielo terso cingendo tra le braccia un sole ormai morente,
una mano m'accarezza senza emozione,
un abbraccio a lenire le mie ferite.
La vita mi sembra una gabbia senza chiave,
quasi respira quel dolore,ancora vivo dentro il cuore.
credevo di vivere solo nei suoi gesti,
stringo tra le mani i pensieri di oggi e di ieri
sembrano scomparsi,
ma son rimasti sospesi nel tempo.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
Nostalgia d'amore
brama di un cielo terso cingendo tra le braccia un sole ormai morente,
una mano m'accarezza senza emozione,
un abbraccio a lenire le mie ferite.
La vita mi sembra una gabbia senza chiave,
quasi respira quel dolore,ancora vivo dentro il cuore.
credevo di vivere solo nei suoi gesti,
stringo tra le mani i pensieri di oggi e di ieri
sembrano scomparsi,
ma son rimasti sospesi nel tempo.
Copyright©2009 ElisaCordovani-inedita
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